chi siamo

Chi siamo
 
Luca: voce
Federica: voce
Enrico: chitarre
Geppo: basso
Gianni: tastiere
Andrea: batteria
 
Storia

Andrea

Batterista super fracassone con una passione innata per il doppio pedale, amante del rock e della musica afro-cubana.
Allievo da una decina d’anni dei maestri Davide Ragazzoni e Mauro Beggio presso la scuola Thelonious monk di Dolo. Attualmente milita, dietro ai tamburi, nei gruppi "Luca e i Beehive", "Algoritmo" e "Bossamoda".
Cominciai a suonare la batteria veramente per caso, soprattutto per merito di mia madre. Un giorno, infatti, ebbe la brillante idea di recuperare dalla soffitta di mia nonna a Venezia, i resti di una vecchia Premier anni '60 che suonava mio padre (e che ahimè ha ripreso a suonare).
Da quel momento cominciai a sfogarmi sui tamburi producendo un fastidiosissimo baccano per la gioia dei vicini.
I miei corsero ai ripari regalandomi 2 dischi: "Spectrum" di Billy Cobham e "Drums Unlimited" di Max Roach, due capolavori per chi ama questo strumento.
Speravano che, rassegnato e sconsolato, appendessi le bacchette al chiodo.
Per me, invece, fu una positiva folgorazione.
Mi iscrissi alla scuola di musica Thelonious Monk (che continuo a frequentare) e con i maestri Davide Ragazzoni e Mauro Beggio cominciai a capire cosa dovevo studiare e dove dovevo faticare. Mi fecero incontrare per la prima volta quell'aggeggio infernale ma indispensabile per tenere il tempo, almeno per i comuni mortali: il metronomo.
Con il tempo, e soprattutto con la tecnica del "suonare sopra ai dischi", iniziai ad apprezzare Led Zeppelin, Deep purple, Toto, Van Halen, Whitesnake, Frank Zappa e altri per il rock. Per la musica latina e brasiliana studiai Sergio Mendez, Daniela Mercury, Los Van Van. In seguito, progredendo ulteriormente, mi avvicinai al mondo del jazz ascoltando i dischi di Chick Corea, Herbie Hancock, Keith Jarret, Joe Zawinul, espandendo così la mia conoscenza soprattutto su batteristi grandiosi e geniali come Omar Hakim, Steve Gadd, Jack de Johnette, Vinie Colaiuta, Dave Weckl e tantissimi altri.
Devo dire che nel progetto musicale di "Luca e i Beehive" mi sto divertendo come un pazzo, perché le canzoni sono fortissime e gli arrangiamenti favolosi.
In avvio mi trovai un po' in difficoltà nel riprodurre le tracce di batteria che erano state campionate in midi e create direttamente in digitale, ma a volte la cassa in quarti fa miracoli (AHAHAHAHAH), poi quando ti capita di suonare canzoni tipo Mazinga, Daitarn 3, Ufo Robot, Goldrake, si devono eseguire bene per forza... nel rispetto anche della nostra infanzia, che non finisce mai!
Groooooooooove4ever
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